Edutainment aziendale con il mentalismo
C’è una parola che i bambini di tutto il mondo usano da secoli senza sapere cosa significa: abracadabra. In aramaico antico, la traduzione più accreditata è: io creo mentre parlo. Non è magia. È la descrizione più precisa che esista del potere delle parole.
In un contesto aziendale, le parole creano realtà ogni giorno: una trattativa che si chiude o si perde, un team che si compatta o si divide, un messaggio che arriva o che svanisce nell’aria. Il problema non è quasi mai la mancanza di contenuto — è la mancanza di consapevolezza su quello che le parole fanno, e su quello che non si è ascoltato.
Parlare non basta: il problema dell’ascolto mancante
La maggior parte delle persone non ascolta per capire — ascolta per rispondere. Entra in una conversazione con una risposta già pronta, e aspetta soltanto che l’altro finisca di parlare per poterla dire. Il risultato è che il problema vero rimane irrisolto. Si risponde a quello che si crede di aver sentito, non a quello che è stato detto. In un team questo genera incomprensioni. In una trattativa, genera perdite. In una relazione con il cliente, genera distanza. Un mentalista lavora al contrario: prima di dire qualcosa, osserva e ascolta con una precisione che la maggior parte delle persone non usa nemmeno nelle conversazioni più importanti della propria vita professionale. E spesso quello che emerge non è quello che la persona stava dichiarando — è quello che stava cercando di dire.
Le quattro dimensioni della comunicazione che si allenano
Come si costruisce un intervento
L’intervento parte dal tema, non dal format. Prima si definisce cosa deve rimanere — la consapevolezza che si vuole costruire, il comportamento che si vuole attivare — e poi si costruisce l’esperienza che lo fa emergere. La struttura è sempre la stessa: un’esperienza diretta che sorprende, un debriefing che spiega cosa è successo nel cervello di chi l’ha vissuta, e un trasferimento esplicito al contesto di lavoro del gruppo. Il contenuto resta perché è legato a qualcosa che le persone hanno vissuto in prima persona — non letto, non sentito spiegare, vissuto.
Da quel momento in poi, il gruppo ascolta in modo diverso. Non perché glielo si è detto — ma perché lo ha sperimentato su se stesso.
Per quali contesti è adatto
Questo tipo di intervento funziona con team commerciali, manager, HR, reti di agenti, chiunque lavori quotidianamente attraverso le parole — in trattativa, in gestione, in presentazione. Non ha un formato fisso: può essere un workshop di mezza giornata, un keynote di 45 minuti, un momento integrato in un evento più ampio. Trovi una panoramica su come funziona il mentalismo nei contesti aziendali nella pagina come funziona il mentalismo per le aziende. Per capire quali format sono disponibili e costruire una proposta su misura, la pagina Argus Experience è il punto di partenza. Quando vuoi, ne parliamo.
Nella stessa direzione trovi il mentalismo come comunicazione aziendale e il mentalista come keynote speaker.
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