ILLUSIONI OTTICHE: QUALCHE ESEMPIO E UN VIDEO

Ci sono immagini che, a un primo sguardo, possono ingannare o creare confusione; le chiamiamo illusioni ottiche, ma non sempre l’espressione è precisa. In molti casi, infatti, l’abbaglio non dipende dai nostri occhi, ma piuttosto dal nostro cervello e dal modo in cui elabora i dati percettivi.

Per questo tipo di illusioni ottiche, si parla più propriamente di illusioni cognitive; si tratta quindi di vere e proprie “Mind Traps”, o trappole per la mente!

Tra le immagini che creano qualche difficoltà al nostro cervello, ci sono le figure ambigue, cioè rappresentazioni che possono essere interpretate in modi diversi.

Un esempio molto noto è l’illusione pubblicata di seguito, sviluppata dallo psicologo americano Joseph Jastrow e analizzata anche dal filosofo Ludwig Wittgenstein.

Illusioni Ottiche 01 | Mind Traps | Antonio Argus

Vedi un papero con il becco rivolto a sinistra, o un coniglio con il muso rivolto a destra?

Nonostante gli occhi percepiscano sempre la stessa identica immagine, il cervello può leggerla ora in un modo, ora in un altro.

Altre illusioni cognitive molto interessanti sono le figure impossibili, cioè oggetti che si possono descrivere e disegnare, e che risultano perfettamente credibili a un primo sguardo, ma che non esistono né potrebbero esistere nel mondo a tre dimensioni.

Tra le rappresentazioni di questo genere si può citare la scala impossibile del matematico Penrose, raffigurata anche dall’artista olandese Maurits Cornelis Escher in un’opera del 1960 intitolata Salita e discesa.

Illusioni Ottiche 02 | Mind Traps | Antonio Argus

Prova a seguire il movimento delle figure incappucciate che procedono in una stessa direzione: stando all’immagine, sia la salita che la discesa dovrebbero poter continuare all’infinito!

La scala impossibile o scala infinita di Penrose e Escher è un vero labirinto mentale, come mostra il film del 2010 Inception, che riproduce il paradosso architettonico in una sequenza molto affascinante.

Anche i giochi di prospettiva possono essere utilizzati per creare illusioni ottiche. Lo sanno bene quei turisti che, quando visitano Pisa, si fanno fotografare  mentre… sostengono la Torre Pendente!

Illusioni Ottiche 03 | Mind Traps | Antonio Argus

Nelle illusioni prospettiche l’inganno è generato dal punto d’osservazione, e quindi dal modo in cui i nostri occhi raccolgono i dati percettivi, ma anche dal nostro cervello, che filtra e rielabora quei dati. Si crea così una situazione in cui ciò che vediamo è in contrasto con ciò che sappiamo.

Le illusioni ottiche sono sia un importante oggetto di studio per la psicologia e le scienze cognitive, sia una forma di intrattenimento intrigante e molto divertente. Non a caso, questi fenomeni possono tornare utili anche ai prestigiatori, come accade nel video intitolato Canette dell’artista torinese Davide Brizio. Buona visione!

 


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